Il Comprensorio di Bonifica ha una superficie territoriale di ha 43.651.52.00 che ricade nelle Province di Salerno (n. 19 Comuni per ha 29508.22.20), di Napoli (n. 13 Comuni per ha 7715.40.86) ed Avellino (n. 4 Comuni per ha 6427.88.88). Il Consorzio di Bonifica Integrale “Comprensorio Sarno” insiste sull’intero bacino idrografico del Sarno, dei Torrenti Vesuviani e dell’Irno. Le aste principali del bacino del Sarno sono costituite dal Torrente Solofrana, dal Torrente Cavaiola, dall’Alveo Comune Nocerino e dal Fiume Sarno stesso (di preminente interesse regionale). Tali aste danno luogo a frequenti straripamenti ed inondazioni in quanto le dimensioni degli alvei non sono più capaci di convogliare le massime portate al colmo di piena. Queste ultime, nell’ultimo quarantennio, sono notevolmente incrementate per effetto dell’eccessiva urbanizzazione ed impermeabilizzazione del territorio che ha causato l’aumento della componente di deflusso superficiale (ruscellamento). L’elevato rischio idraulico, presente lungo le suddette aste principali per effetto dell’intensa urbanizzazione del territorio, è tuttavia mitigato dalla presenza delle opere di bonifica per la difesa delle acque alte e di quelle basse. Il Consorzio si è adoperato e si adopera per la salvaguardia del territorio, adeguando, laddove possibile e secondo le risorse a disposizione, le strutture idrauliche e mantenendole poi tutte (adeguate o meno) nel maggior grado di efficienza possibile. In tal modo garantisce la conservazione e l’utilizzazione degli insediamenti civili e l’attività produttiva. La progettazione di nuove opere di bonifica non si prefigge dunque soltanto l’obiettivo della difesa idraulica ma persegue finalità interconnesse riguardanti la vita residenziale, l’attività agricola ed industriale, lo sviluppo dei servizi e, in generale, la qualità dell’ambiente naturale e civile.

Se non fossero smaltite correttamente e ristagnassero, le acque in eccesso renderebbero la pianura acquitrinosa, inagibile ed improduttiva. Gli interventi di bonifica possono dividersi in:
a Opere per la difesa dalle acque zenitali;
b Opere per la difesa dalle acque alte.
c Le prime sono costituite da reti di canali artificiali per lo smaltimento delle acque superficiali (o di ruscellamento) e per il drenaggio di quelle di infiltrazione presenti nel sottosuolo (falda freatica).
Esse mantengono il livello idrico della falda ad una quota inferiore a quella del piano di campagna; detto dislivello viene definito dagli agronomi e dagli ingegneri idraulici “franco di buona coltivazione”. Le seconde sono costituite in genere da canali pedemontani circondariali o da vasche di assorbimento pede- montane, la cui funzione principale è quella di impedire alle acque provenienti dai versanti e dagli impluvi montani circostanti la pianura di giungervi in aggiunta alle acque zenitali; sono in sostanza, opere di mitigazione del carico idraulico in arrivo sulla pianura.
Il comprensorio di attuale operatività interessa una superficie totale di 43.054 ettari.
La Piattaforma Pubblica di Bonifica Integrale del Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno è costituita da:
• linee scolanti;
• vasche assorbenti laminanti.



Se non fossero smaltite correttamente e ristagnassero, le acque in eccesso renderebbero la pianura acquitrinosa, inagibile ed improduttiva. Gli interventi di bonifica possono dividersi in:
a Opere per la difesa dalle acque zenitali;
b Opere per la difesa dalle acque alte.
c Le prime sono costituite da reti di canali artificiali per lo smaltimento delle acque superficiali (o di ruscellamento) e per il drenaggio di quelle di infiltrazione presenti nel sottosuolo (falda freatica).
Esse mantengono il livello idrico della falda ad una quota inferiore a quella del piano di campagna; detto dislivello viene definito dagli agronomi e dagli ingegneri idraulici “franco di buona coltivazione”. Le seconde sono costituite in genere da canali pedemontani circondariali o da vasche di assorbimento pede- montane, la cui funzione principale è quella di impedire alle acque provenienti dai versanti e dagli impluvi montani circostanti la pianura di giungervi in aggiunta alle acque zenitali; sono in sostanza, opere di mitigazione del carico idraulico in arrivo sulla pianura.
Il comprensorio di attuale operatività interessa una superficie totale di 43.054 ettari.
La Piattaforma Pubblica di Bonifica Integrale del Consorzio di Bonifica Comprensorio Sarno è costituita da:
• linee scolanti;
• vasche assorbenti laminanti.